La migliore action camera? Quella che risponde alle tue esigenze.

Sono numerosi gli elementi da considerare prima di acquistare un’action camera. Occorre conoscerne caratteristiche tecniche, funzioni, il modo per utilizzarle correttamente. Insomma, per chi non dovesse avere queste informazioni, lanciarsi nell’acquisto di un’action camera solo per essere trendy, sarebbe candidarsi ad un acquisto sbagliato.

E’ utile perciò leggere bene questo sito actioncameramigliore perché vi troverete informazioni molto utili e dettagliate.

E allora tanto per cominciare, cos’è un’action camera? E’ una macchina fotografica digitale che riesce non solo a scattare foto ad altissima risoluzione ma anche a girare video perfetti.
Sono molto utilizzate da chi desidera girare un video ad alto contenuto di tensione come ad esempio accade per gli sportivi che vogliono documentare le loro prodezze. E’ per questo che sono importanti le caratteristiche dell’action cam e dei loro accessori perché in genere vengono posizionate al casco o al braccio o sui manubri o supporti usati nel corso della performance sportiva o acrobatica.

Devono essere macchine in grado di sopportare forti stress garantendo però una qualità finale delle immagini elevata.

Occorre fare attenzione poi alla risoluzione ovvero a quel numero di fotogrammi che la macchina scatta al secondo. La misurazione avviene in MP, ovvero Megapixel, che sta a indicare il valore numerico di quanti sono i pixel usati dall’action camera per realizzare un’immagine.

Se i pixel sono determinanti, non meno importante è tenere conto dell’obiettivo della parte ottica dell’action camera. E’ evidente che per garantire un filmato soddisfacente, bisogna considerare anche la tipologia dell’obiettivo che viene montato sulla macchina e quanto è grande l’angolo di visualizzazione di questo obiettivo e che si aggira intorno ai 170 gradi

Aggiungiamo poi altre due indicazioni importanti ovvero l’apertura e la lunghezza focale: la prima indica quanta luce passa e più è piccolo il numero e maggiore è l’ingresso della luce e il controllo della profondità di campo; la seconda invece permette di capire quanta parte della scena rientra nell’immagine catturata dalla macchina; quanto più grande è la lunghezza focale tanto più l’immagine alla fine risulta più grande di quanto non sia in realtà.